
Canzone:
“Spirito nel buio” (Zucchero)
Nella vita professionale e personale il desiderio dei più è quello di avere sempre tutto sotto controllo. A volte è necessario dare spazio alle emozioni anche se farlo non è così semplice.
In una società in cui la manifestazione dei propri sentimenti è vista come una debolezza anziché un punto di forza, dovremmo ogni tanto lasciarci andare e provare a vivere ciò che sentiamo.
Un’esperienza sensoriale può aiutarci a smuovere una vasta gamma di ricordi nascosti nella memoria, spesso legati all’infanzia che possono strappare un sorriso o qualche lacrima. Nulla più del cibo ha un potere evocativo, soprattutto se acuito dalla totale assenza di punti di riferimento. Senza la vista profumi, odori e sapori possono favorire l’immaginazione e il fluire delle emozioni senza barriere e preconcetti.
Dal punto di visto operativo l’esperienza può essere declinata facendo un piccolo aperitivo bendati con l’ausilio del personale dell’agriturismo o della realtà che organizza la cena.
Se uno degli sponsor fosse un’azienda vinicola si potrebbe giocare su assaggi al buio di calici di vino bianchi e rossi provando a riconoscere l’uno o l’altro con l’uso di gusto e olfatto.
Un’alternativa facilmente percorribile è creare un momento/spazio dedicato al riconoscimento delle erbe aromatiche.
Se vi fossero le condizioni si potrebbero creare piccoli gruppi diversificando le esperienze in modo da ridurre quanto più possibile eventuali condizionamenti.